L'IMPORTANZA DI TROVARE LA PROPRIA RESPIRAZIONE NATURALE NELLA PRATICA YOGA.

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L'IMPORTANZA DI TROVARE LA PROPRIA RESPIRAZIONE NATURALE NELLA PRATICA YOGA.

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Pubblicato da Roberta Truppi in Yoga · 9 Settembre 2022
Tags: yoga;respiro;benessere;wellness;crescitapersonale;

L'IMPORTANZA DI TROVARE LA PROPRIA RESPIRAZIONE NATURALE NELLA PRATICA YOGA.

Abbiamo più volte accennato al ruolo del respiro nella pratica dello Yoga (per maggiori info puoi leggere l'articolo “Il respiro nello Yoga”) e  ne abbiamo enunciato l'importanza non solo per l'approccio e la gestione delle posizioni(asana) ma anche per la gestione di diverse situazioni/emozioni nella vita di tutti i giorni. Quello che non abbiamo ancora detto però è quanto sia fondamentale trovare la Propria respirazione naturaleper poterla applicare nella pratica, ma anche nel quotidiano o in altre attività sportive e ricreative (es. camminate in montagna/ nei boschi/ trakking etc.). Come già detto la respirazione è un atto istintivo e automatico di cui però pochi hanno coscienza, inoltre ogni essere umano è profondamente diverso per caratteristiche fisiologiche, emotive, mentali ed energetiche, ergo anche il modo di respirare sarà profondamente diverso da individuo a individuo.  
Quando arriva un nuovo allievo, che sia un principiante o abbia già esperienza nella pratica dello yoga, la prima cosa che faccio è farlo lavorare sulla sua respirazione per trovare immediatamente le caratteristiche base da cui partire per approcciare (se principiante) o migliorare (se ha già esperienza) la pratica.  
Nell' articolo “Il respiro nello Yoga”(clicca sul titolo per leggerlo) avete scoperto che 'in natura il respiro si muove in DUE modi: Durante l’inspirazione dall’alto verso il basso e durante l’espirazione, in maniera opposta, dal basso verso l’alto.  
OPPURE: Durante l’inspirazione dal basso verso l’alto e durante l'espirazione, in maniera opposta, dall’alto verso il basso.  
Questi due modi opposti di respirare, in un linguaggio yogico si chiamano, Respirazione YANG, la prima, e Respirazione YIN, la seconda. (Yang vuol dire movimento dall’alto in basso e Yin movimento dal basso in alto. Sono i due opposti presenti in natura).
Per renderli più chiari possiamo chiamarli Respirazione CIELO e Respirazione TERRA.'  
Ora per tracciare le basi per prima cosa bisognerà individuare a quale delle due respirazioni appartenete, quindi qual è la caratteristica (Cielo o Terra) che vi appartiene. Cielo e  Terra sono due opposti come alto/basso- caldo/freddo- luce/buio, così come in natura anche nelle persone esitono gli opposti, sono due qualità che costituiscono l'insieme e che definiscono alcune caratteristiche  e modi di essere di ogni essere umano. Perciò non solo il respiro ma ogni individuo può essere distinto in due macro gruppi: Persone Cielo e Persone Terra.
All'interno del proprio macro gruppo ogni persona viene indirizzata alla scoperta di ulteriori qualità e caratteristiche che lo definiscono, il modo in cui utilizza lo sguardo, i punti di riferimento incosci per muoversi, il suo mentale e il suo emotivo, ciò per rendre la pratica sempre più personalizzata, poiché ogni individuo è unico nel suo genere. Cielo e Terra si riferiscono al movimento che il respiro, ossia l'ossigeno/energia esterna(Prana) compie quando entra nel corpo e tale movimento deve rispettare il circolo che la vostra energia interna(Qi) compie nel vostro corpo. Se il movimento del respiro e quindi la vostra respirazione circola in maniera opposta rispetto a come si muove la vostra energia interna(Qi) ecco che avviene l'errore, il corpo si irrigidisce, si contrae e può andare incontro ad infortuni o blocchi.

Come scoprite di essere Cielo o Terra?

Attraverso la respirazione!
Un atto respiratorio è composto da due fasi: inspirazione ed espirazione, l'ispirazione nella sua azione tende ad aprire e ad ampliare il corpo e tende ad espanderlo verso l'alto (da ciò Cielo) mentre l'espirazione nella sua azione tende a far chiudere e comprime il corpo spostandolo verso il basso (da ciò Terra). Per capire a quale delle due caratteristiche appartenete provate semplicemente a respirare!
In una posizione comoda ascoltate il vostro respiro naturale, cercando di percepire qual è il movimento che l’aria fa quando entra nel corpo e quando esce (la respirazione avviene inspirando ed espirando esclusivamente dal naso). Il movimento attraverso cui il corpo si riempie di aria non è uguale per tutti.  
Potreste accorgervi che:
  1. Durante la fase d’inspirazione, il vostro corpo tende a riempirsi di aria partendo dall’alto, dal petto, per scendere poi verso il basso, l’addome. Mentre, durante la fase d’espirazione tende a svuotarsi di aria dal basso (addome) verso l’alto (petto) per poi uscire dal naso.

Oppure:
  1. Durante la fase d’inspirazione, il vostro corpo tende a riempirsi di aria partendo dal basso, ovvero dall’addome, per poi salire verso l’alto, il petto. Mentre durante l’espirazione tende a svuotarsi dall’alto (petto) verso il basso (addome), per poi uscire dal naso.

Nel primo caso apparterrete a Cielo (Yang): la tendenza è quella di riempire il corpo di aria a partire dall’alto, ovvero, per analogia: dal Cielo.

Nel secondo caso apparterrete a Terra (Yin): la tendenza è quella di riempire il corpo di aria dal basso, ovvero, per analogia: dalla Terra.

Questo è il primo approccio alla scoperta del vostro respiro naturale, esistono però anche esercizi fisici e un test che vi aiuteranno a capire meglio, ciò perchè potreste avere poca conoscienza del vostro respiro oppure esso potrebbe essere stato condizionato da anni di abitudini scorrette o sport. (Gli esercizi fisici e il test sono presenti nel libro “Cielo e Terra nel nostro corpo- scopri la tua natura” scritto insieme al Maestro di Arti Marziali Eros Garberoglio).
Una volta individuata la vostra respirazione e quindi la vostra caratteristica di riferimento, lavorare nella pratica sarà completamente diverso, poiché tra voi e un altro praticante l'approccio alla stassa asana sarà diverso, il modo in cui respirerete durante le sequenze di movimento sarà diverso a seconda della vostra qualità di appartenenza (Cielo o Terra) così come l'attenzione che porterete, nella tenuta delle posizioni(asana) o nel movimeno, a determinate parti del vostro corpo sarà differente tra voi e un altro praticante.  

Approccio alle posizioni(asana) in base alla qualità Cielo o alla qualità Terra.
I due esercizi di respirazione precedenti vi aiutano a capire quale delle due fasi del respiro(inspirazione o espirazione)  rappresenta la vostra fase di carico e la vostra fase di espressione durante l'applicazione di una forza. L'individuazione del vostro ''respiro di forza'' vi aiuta a migliorare il vostro movimento, quindi anche la resistenza fisica, l'equilibrio, la stabilità, la coordinazione e la concentrazione durante la pratica. Ora, se il vostro “respiro di forza” è la respirazione Cielo,  vorrà dire che dutante l'applicazione din una forza, quando cioè andate a contrastare la forza di gravità, dovrete inspirare e successivamente espirare. Ciò implica anche che nella percezione del corpo in una posizione(asana) dovrete sempre partire ascoltando il corpo dall'alto oppure da quella parte più distante dal vostro asse centrale che è rappresentato dalla colonna vertebrale.
Facciamo un esempio pratico: Nella posizione di Vrksasana(l'Albero) portando le braccia verso l'alto e sollevando la gamba per poggiarla a quella opposta per entrare in posizione, dovrete iniziare inspirando per poi espirare. Durante la tenuta della posizione(asana) per migliorare la concentrazione, tenere l'equilibrio, respirare facilmente e in fluidità la vostra attenzione dovrà partire dalla testa che come un'antenna tirerà verso l'alto tutto il corpo, come se voleste radicarvi verso il cielo, poi lentamente sposterete la vostra percezione anche a tutto il resto del corpo ma la parte del corpo che conduce sarà il capo.
Al contrario
Se il vostro “respiro di forza” è la respirazione Terra,  vorrà dire che dutante l'applicazione din una forza, quando cioè andate a contrastare la forza di gravità, dovrete espirare e successivamente inspirare. Ciò implica anche che nella percezione del corpo in una posizione(asana) dovrete sempre partire ascoltando il corpo dal basso oppure da quella parte più vicina al vostro asse centrale che è rappresentato dalla colonna vertebrale.
Facciamo un esempio pratico: Nella posizione di Vrksasana(l'Albero) portando le braccia verso l'alto e sollevando la gamba per poggiarla a quella opposta per entrare in posizione, dovrete iniziare espirando per poi inspirare. Durante la tenuta della posizione(asana) per migliorare la concentrazione, tenere l'equilibrio, respirare facilmente e in fluidità la vostra attenzione dovrà partire dai piedi che come delle radici spingeranno verso il basso tutto il corpo, come se voleste radicarvi alla terra, poi lentamente sposterete la vostra percezione anche a tutto il resto del corpo ma la parte del corpo che conduce saranno i piedi/gambe.
Come potete notare per la stessa posizione(asana) applichiamo respirazioni e approcci esattamente opposti.  
Non ci credete? Provate entrambe gli approcci, se la vostra respirazione è Cielo sarà difficilissimo tenere la posizione applicando la respirazione e l'approcio Terra, viceversa se la vostra respirazione è Terra,  arà difficilissimo tenere la posizione applicando la respirazione e l'approcio Cielo.  
Trovare la vostra respirazione naturale vi permetterà di migliorare nelle posizioni in cui fate più fatica o di approcciare ad una posizione nuova senza il rischio di farvi male, ma vi permetterà anche di percepire meglio il vostro corpo e di autocorreggervi sentendo maggiormente il rilassamento ma anche il vigore che lo yoga restituisce al corpo.  

Try again and again and good practice!


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