IL RESPIRO NELLO YOGA

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IL RESPIRO NELLO YOGA

Nuovo Progetto
Pubblicato da Roberta Truppi in Yoga · 4 Settembre 2022
Tags: yoga;beneficiyoga;respirazione;salute;respiro;wellness;yogatorino;
IL RESPIRO NELLO YOGA

Respirare è sicuramente una delle cose più naturali al mondo, è un atto automatico, dal primo respiro quando nasciamo, all’ultimo quando moriamo, respirare  è un’azione di cui non possiamo fare a meno per vivere ma che spesso sottovalutiamo e alla quale sicuramente prestiamo poca o nessuna attenzione. La respirazione non è solo fondamentale nella pratica dello Yoga ma lo è in qualunque attività, dai gesti più comuni che compiamo nella vita quotidiana alle altre attività e sport che pratichiamo nel corso degli anni. Per tanto imparare a respirare correttamente è utile a 360° e può persino migliore la nostra salute eliminando alcuni disturbi. (Quanti di voi soffrono di mal di schiena? sapevate che alle volte il mal di schiena, se non riconduce a nulla di patologico, può essere causato dal modo in cui utilizzate, o meglio, non utilizzate il diaframma, il muscolo principalmente coinvolto nella gestione della respirazione.) Appare lapalissiano l'importanza della respirazione, imparare a respirare nella pratica Yoga, può portare benefici non solo fisici ma anche psichici nella gestione ad esempio delle vostre emozioni. Ma è anche una consapevolezza che potete portarvi dietro e applicare ad altri ambiti, nel quotidiano o in altre attività sportive, se ne praticate, ad esempio nella corsa, nella partita di calcetto la domenica, nell’arrampicata, nel sollevamento pesi etc. perché ciò che dovete imparare è respirare secondo il vostro ciclo naturale. Senza forzare il vostro respiro ma conoscerlo, approfondirlo e sfruttare al meglio le sue potenzialità.
Se vi chiedessi com’è il vostro respiro, che ritmo ha, se è un respiro profondo o superficiale, se le fasi di inspirazione ed espirazione sono regolari o hanno durate differenti sareste in grado di rispondermi subito senza dovervi soffermare ad osservare?
Il 90% di voi non saprebbe rispondere, ciò accade perché, come spiegato in precedenza, essendo la respirazione un atto automatico, istintivo, quasi nessuno si ferma ad analizzare ed ascoltare il proprio, in piu il fatto di vivere in una società occidentale con abitudini frenetiche e ritmi serrati non semplifica le cose.
Quando si inizia a lavorare sul respiro la prima cosa da fare è sedersi e semplicemente ascoltarlo, il primo passo è imparare a conoscere il proprio respiro, dal rumore, cioè il suono che emette, al ritmo, la velocità, se è profondo o superficiale, se le fasi di inspirazione ed espirazione hanno pari durata o meno e anche dove si trova il vostro respiro, cioè dove lo percepite all’interno del corpo. Già riconoscere queste caratteristiche del respiro vi richiederà del tempo e bisognerà procedere poco per volta, a step.
Una volta che avrete consapevolezza di queste caratteristiche bisognerà capire qual è il movimento che il respiro compie nel vostro corpo, ossia la direzione nella quale si muove quando inspirate e quella opposta nella quale circola quando espirate. Spesso accade che per tutta una serie di motivi, nel corso degli anni il respiro sia stato condizionato, e abbia perso quello che è il suo circolo, il suo percorso naturale nel corpo, per iniziare a circolare in un modo che entra in conflitto con la vostra struttura fisiologica ed energetica. Ciò è causa spesso di una contrazione del respiro, di un respiro corto e di un corpo molto rigido o bloccato in alcune zone es. anche, collo, spalle, petto, articolazioni.
Nello Yoga che io insegno, per prima cosa andiamo proprio a ritrovare la natura del vostro respiro. Innanzitutto bisogna specificare che la respirazione avviene solo attraverso il naso, sia in fase di inspirazione che in fase di espirazione (vuoi sapere perché? leggi l’articolo: “Pranayama e riempimento del corpo con il respiro”).
In natura il respiro si muove in DUE modi: Durante l’inspirazione dall’alto verso il basso e durante l’espirazione, in maniera opposta, dal basso verso l’alto.
OPPURE: Durante l’inspirazione dal basso verso l’alto e durante l'espirazione, in maniera opposta, dall’alto verso il basso.
Questi due modi opposti di respirare, in un linguaggio yogico si chiamano, Respirazione YANG, la prima, e Respirazione YIN, la seconda. (Yang vuol dire movimento dall’alto in basso e Yin movimento dal basso in alto. Sono i due opposti presenti in natura).
Per renderli più chiari possiamo chiamarli Respirazione CIELO e Respirazione TERRA.


RESPIRAZIONE CIELO
INSPIRAZIONE: dall’alto verso il basso
ESPIRAZIONE: dal basso verso l’alto
                                                
IN
 
                            EX
                                                                                                
RESPIRAZIONE TERRA
INSPIRAZIONE: dal basso verso l’alto
ESPIRAZIONE: dall’alto verso il basso
                                                     
                            EX
                IN                           

Da quanto scritto in precedenza si evince l'importanza di trovare il proprio respiro naturale nella pratica Yoga (leggi l’articolo), in quanto vi permetterà di approcciare alle posizioni(asana) nella maniera più corretta per voi e quindi di beneficiarne maggiormente.
Nella pratica Yoga le posizioni(asana) vengono solo successivamente, la base è data da una buona respirazione, perché è attraverso di essa che sarete in grado di percepire le tensioni e le rigidità nel corpo. Il respiro sarà la prima cosa che sentirete cambiare e sarà il segnale che qualcosa nel corpo non sta funzionando come dovrebbe perché la posizione risulta scomoda o dolorosa. Il respiro indica la via per una pratica corretta e senza “infortuni” o fastidi. Una volta che avrete imparato a riconoscere il vostro respiro esistono una serie infinita di tecniche di respirazione(pranayama) che si possono utilizzare durante la pratica e che si adatteranno sempre al vostro respiro naturale per far si che la vostra pratica possa cucirsi addosso come un abito su misura. Ma del pranayama parleremo in un altro articolo, ora provate durante la vostra pratica a farvi questa domanda: “ Io conosco il mio respiro naturale?” se la risposta fosse negativa qui (L’importanza di trovare la propria respirazione naturale nella pratica Yoga) trovate la risposta alla vostra domanda.
Buon ascolto e buona pratica!


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